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alcune escursioni sulle Alpi Apuane

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ITINERARI IN DETTAGLIO

 

I tempi di percorrenza indicati tengono già conto delle pause necessarie e dell’andatura media di un gruppo di camminatori tranquilli!

 

 

1.Casoli- Grotta all’Onda – Casoli

 

La valle di Camaiore, ricca di grotte, boschi e acque, è stata abitata sin dai tempi preistorici. L’itinerario proposto, accessibile a tutti, ci porta sulle tracce dell’uomo preistorico sino a Grotta all’Onda, uno dei siti archeologici più suggestivi della Versilia, fra boschi e sorgenti.

 

Da Casoli (406 m) si raggiunge Tre Scolli (526 m) seguendo la mulattiera che parte dal paese. Quindi si segue l’acquedotto fino a Grotta all’Onda (500 m), ampia e suggestiva caverna abitata in tempi preistorici. Discesa per mulattiera, con eventuale sosta al torrente Rio Lombricese per un bagno rinfrescante. Ritorno a Casoli, possibilità di ristoro.

 

Dislivello in salita: 150 m

Dislivello in discesa: 150 m                  Tempo: 3,30 h              Difficoltà: facile

 

 

 

 

2. M. Matanna (1317 m) da Tre Scolli

 

Il Matanna è la cima più alta delle Apuane meridionali: boschi, praterie di alta quota ed un panorama eccezionale, con il mare sempre presente.

 

Da Tre Scolli (526 m) si sale a S. Rocchino (800 m), quindi per itinerario vario e panoramico si raggiunge la Foce del Pallone (1080 m) e la vetta del Matanna (1317 m). Ritorno a Tre Scolli con itinerario ad anello. La cima può essere eventualmente evitata passando per il Rif. Forte dei Marmi e compiendo così l’anello della montagna.

 

Dislivello in salita: 600 m

Dislivello in discesa:600 m        Tempo: 5,30 h              Difficoltà: media

 

 

 

 

3. M. Corchia (1676 m)

 

Il Corchia è la prima montagna delle Apuane meridionali ad essere formata dai marmi, ed al suo interno si sviluppa uno dei complessi carsici più vasti d’Italia, visitabile con percorso turistico attrezzato. Splendido panorama dalla vetta.

 

Da Fociomboli (1270 m) si raggiunge il Rif. Del Freo (1180 m) percorrendo un piacevole sentiero nel bosco, privo di difficoltà. Da quindi si inizia la salita alla cima del M. Corchia (1,30 h circa ). Si ridiscende dal versante opposto e percorrendo una vecchia strada marmifera si ritorna al punto di partenza.

 

Dislivello in salita: 700 m

Dislivello in discesa: 400 m       Tempo: 5,30 h              Difficoltà: media

 

 

 

 

4. M. Altissimo

 

Il monte Altissimo si affaccia sulla Versilia con ripidi versanti intaccati da antiche cave, fra le più impressionanti di tutte le Apuane. Un itinerario di “archeologia marmifera” che porta fino alla Cava della Tacca Bianca, dove tavoloni, scalette e vie di lizza testimoniano il duro lavoro dell’uomo.

 

Partenza da Loc. la Polla (500 m) situata ai piedi del M. Altissimo. Da qui, seguendo una strada marmifera, si sale alle vecchie Cave della Tacca Bianca (1050), attraversando anche cave più recenti attualmente abbandonate.

 

Dislivello in salita: 550 m

Dislivello in discesa: 550 m       Tempo: 4 h                   Difficoltà: media

 

 

 

5. M. Procinto

 

Il M. Procinto, imponente torre di roccia situata sotto le pareti strapiombanti del M. Nona, è una delle cime più famose delle Apuane, conosciuto da tutti i frequentatori di queste montagne. Itinerario assai vario, fra boschi e pareti rocciose con in lontananza il mare.

 

Si parte da Stazzema (520 m) e si raggiunge il Rif. Forte dei Marmi (852 m) percorrendo un sentiero che attraversa un bosco di castagni. Da qui si prosegue a Callare del Matanna (1130 m) e si percorre l’anello del M. Nona, tornando al punto di partenza.

 

Dislivello in salita: 600 m

Dislivello in discesa: 600 m       Tempo: 5 h                   Difficoltà: media

 

 

 

6. M. Forato (1223 m)

 

Escursione al caratteristico arco naturale di roccia, che si trova lungo la dorsale rocciosa fra la Pania e il M. Nona.

 

Inizio dell’escursione dal sentiero presso Stazzema (600 m). Da qui si prosegue fino a Foce delle Porchette (982 m) e poi al M. Forato (1223 m). Ritorno per lo stesso itinerario.

 

Dislivello in salita: 600 m

Dislivello in discesa: 600 m       Tempo: 5.30 h              Difficoltà: media

 

 

 

 

7. M. Sumbra (1764 m) da Capanne di Careggine

 

Bellissimo e vario itinerario ad uno dei monti più belli delle Apuane, fra pendii erbosi, antichi alpeggi abbandonati, boschi di faggio e pareti vertiginose.

 

Da Capanne di Careggine (840 m) si sale fino alle Coste del Giovo, e da qui si prosegue per la dorsale fino alla vetta del M. Sumbra (1764 m), magnifico punto panoramico. Ritorno per lo stesso itinerario.

 

Dislivello in salita: 950 m

Dislivello in discesa: 950 m       Tempo: 7.30 h              Difficoltà: media

 

 

 

8. M. Prana

 

E’ il più meridionale delle Apuane, e si innalza sopra la valle di Camaiore. Itinerario fra boschi di castagni, terrazzamenti, pascoli e praterie sommatali e splendidi panorami che spaziano fino al mare.

 

Da Metato (408 m) si sale fino a Campo all’Orzo e poi alla vetta del M. Prana (1221 m), attraversando un bosco di castagni e poi versanti erbosi. Ritorno per lo stesso itinerario.

 

Dislivello in salita: 800 m

Dislivello in discesa: 800 m       Tempo: 6 h                   Difficoltà: media

 

 

 

9. Puntato

 

Facile escursione all’antico abitato di Puntato ed alla piccola torbiera, unica in questo ambiente carsico.

L’ambiente è uno dei più solari delle Apuane, ai piedi della Pania e del Corchia.

 

Da Isola Santa (500 m) si sale a Colle di Favilla (955 m) e da qui si raggiunge Puntato (986 m). Ritorno al punto di partenza con sentiero ad anello.

 

Dislivello in salita: 500 m

Dislivello in discesa: 500 m       Tempo: 4 h                   Difficoltà: facile

 

10. Percorso trekking - Metato (M. 378) - Alpe di Cima
(M. 850)
Campo all’Orzo (M. 958) - Baita Barsi (M. 865)


Usciamo dal centro storico di Camaiore per la Porta Lombricese e, attraversata la frazione Sterpi, superiamo il torrente Lombricese. Oltre il paesino di Vado (m. 65) entriamo nello stretto fondovalle e giungiamo a Lombrici (m. 100) - 10 min. Proseguendo lungo la strada asfaltata, possiamo visitare l’antica Ferriera Barsi ed il mulino  di Candalla e si arriva a Metato. Da Metato, seguendo il sentiero CAI n. 104, iniziamo
a salire lungo un ampio viottolo cementato e raggiungiamo il belvedere dell’Alpe di Cima, da cui si gode un
magnifico panorama. Lungo un sentiero pianeggiante percorriamo il versante settentrionale del Monte Prana per giungere all’ampio crinale di Campo all’Orzo. Seguendo la segnaletica in pochi minuti si scende alla Baita Barsi.

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